martedì 22 settembre 2015

L'arte della collaborazione pianistica nel Lied

Gerald Moore e Victoria de los Angeles


Uno studente di pianoforte può scoprire una vocazione particolare specializzandosi nella musica vocale da camera.

Il pianista inglese Gerald Moore (1899-1987) è passato alla storia come uno dei più famosi collaboratori di cantanti nel genere liederistico.

Nel suo libro "The Unashemed Accompanist" ("L'accompagnatore sfacciato") descrive il valore e il significato di questa particolare attività artistica. La sua conclusione è che il pianista collaboratore nella musica vocale da camera deve possedere tutto il deposito dei sentimenti umani, una fonte inesauribile di poesia, fuoco e romanticismo, ossia un cuore. In altre parole: è necessario, ma non sufficiente, avere una buona tecnica strumentale; occorre sentire il valore poetico dell'arte musicale.

Un esempio mirabile è dato dal Lied di Franz Schubert An die Musik (Alla musica), su testo di Franz von Schober:

Du holde Kunst, in wieviel grauen Stunden,
Wo mich des Lebens wilder Kreis umstrickt,
Hast du mein Herz zu warmer Lieb entzunden,
Hast mich in eine beßre Welt entrückt!

Oft hat ein Seufzer, deiner Harf' entflossen,
Ein süßer, heiliger Akkord von dir
Den Himmel beßrer Zeiten mir erschlossen,
Du holde Kunst, ich danke dir dafür!

Tu,arte soave, in quante grigie ore, 
quando il male di vivere mi assaliva, 
con il tuo caldo amore mi hai acceso il cuore, 
estasiandomi in un mondo migliore! 

Spesso un sospiro, uscito dalla tua magica arpa, 
un dolce, santo accordo ricevuto da te, 
mi ha aperto il cielo di un tempo migliore, 
o arte soave, ti ringrazio per questo! 

Il pianoforte "canta", proprio come la voce umana: accade nella introduzione (il canto è dato alla parte inferiore del pianoforte, suonato dalla mano sinistra) e poi nella frase pianistica conclusiva delle due strofe (nella parte superiore, data alla mano destra). 

Un esempio meraviglioso di questa arte interpretativa del Lied è dato dallo stesso Moore, ad esempio nella celebre esecuzione del 1957 con il soprano Victoria De Los Angeles.