giovedì 11 settembre 2014

Cantare coinvolge il corpo e l'anima

Coro Ecumenico di Verona
Traduco un breve estratto (p.75) dal più famoso metodo tedesco per coro: Basiswissen Kirchenmusik 2 (Chor- und Ensembleleitung), ossia Nozioni di base di musica da chiesa, volume 2 (Direzione di coro e di ensemble), che tra l'altro si definisce testo ecumenico, perché destinato a chiese di varie confessioni.
  
Formazione vocale corale
Rilfessioni iniziali

Il canto è un dono umano. Solo l'uomo può portare immediatamente all'espressione le sue emozioni e i suoi sentimenti ed esprimersi artisticamente cantando.

Cantare è un evento olistico sia per il cantante che per l'ascoltatore.
Una cantante che presenta una canzone felice in modo convincente vedrà facce felici nel suo pubblico e anche se il testo non è stato capito.
 
Viceversa, ha effetti sugli ascoltatori, quando un coro canta solo forzato e ad alta voce. In tempi relativamente brevi, il pubblico reagirà con disagio, perderà interesse, si schiarirà la gola e tossirà.
 
Voce e stato d'animo sono direttamente correlate tra loro.
Nel parlare e nel cantare l'individuo diventa persona (dal latino personare, risuonare per mezzo di qualcosa).
Anche nell'uso linguistico si riflette il fatto che l'uso della voce riguarda sempre tutta la persona: essere ben disposto, stare meglio oppure peggio, determinare, concordare, assentire – tutti esempi della parte olistica e comunicativa della voce.
 
Il lavoro sulla voce è sempre quindi un lavoro su tutta la persona, corpo e anima.

Fin qui la mia traduzione. Particolarmente interessante, nell'originale tedesco, il gioco di parole fra Stimme (voce) e Stimmung (stato d'animo), con varie derivazioni verbali: wohlstimmen (che ho tradotto con: essere ben disposto), bestimmen (determinare), abstimmen (concordare), zustimmen (assentire)

Nessun commento:

Posta un commento