martedì 30 aprile 2013

"Rigoletto" di Verdi: una esercitazione per lo studio del maestro collaboratore

Giuseppe Verdi
Il Preludio all'atto I concentra in sole 34 battute (circa 2 minuti di musica) tutto il dramma della vicenda di Rigoletto, in particolare l'ossessiva idea di "maledizione" che sconvolge il tragico protagonista: infatti l'idea musicale delle batt.1-3 sarà ripresa nelle riflessioni tormentate di Rigoletto.

Può essere studiato ed eseguito come un pezzo per pianoforte. L'effetto pianistico sarà molto soddisfacente, se si terranno presenti le sonorità e le dinamiche della parte orchestrale.

Si possono eseguire le seguenti esercitazioni:
  1. lettura ritmica del pezzo, accompagnata dal gesto, con attenzione allo stacco del tempo e all'unità di movimento; all'articolazione dei suoni; al fraseggio ritmico; non occorre leggere il nome delle note, basta scandire alcune sillabe comode per l'articolazione;
  2. lettura melodica con la voce, accompagnata dal gesto, della parte superiore (eventualmente anche altre parti), preferibilmente senza aiuto del pianoforte; con attenzione alle dinamiche;
  3. studio della partitura d'orchestra;
  4. studio pianistico;
  5. esecuzione pianistica sotto direzione (curata dal docente oppure da un compagno di studi).
Il Preludio consta di 34 battute, Andante sostenuto in 4/4, in do minore, con indicazione di metronomo 66 alla semiminima. Si può battere in quattro movimenti, in alcuni casi suddivisi. Un aspetto importante è l'attacco iniziale: conviene eseguire col gesto un levare corrispondente all'ultimo movimento di battuta, suddiviso in ottavi. Molto importante la precisione del ritmo puntato e della figurazione in sedicesimi.

Molto importanti le pause: a volte, pianisticamente, si sbaglia, prolungando i suoni indefinitamente con il pedale, mentre occorre rispettare il silenzio espressivo voluto dall'autore (ad es. a batt.3, terzo e quarto movimento).

Curare il crescendo alle batt.11-14: un crescendo progressivo di quattro battute, caratterizzato dalla ripetizione ostinata dei 'sol' e dalla figurazione ascendente del basso, che nell'ultima battuta viene intensificata dalla diminuzione ritmica (ad ogni movimento anziché ogni due).

Altrettanto importante il diminuendo progressivo alle batt.20-24 e poi il crescendo alle batt. 29-33.